lunedì 21 settembre 2015

[Recensione] "Emma" di Jane Austen

Il primo impatto con questo grande classico della Austen è stato traumatico. Leggete la recensione e scoprite perché!




TITOLO: Emma
TITOLO ORIGINALE: Emma
AUTORE: Jane Austen
CASA EDITRICE:Crescere Edizioni
PAGINE: 475

Pubblicato anonimamente nel 1815, il romanzo scritto da Jane Austen racconta la storia di Emma Woodhouse, una donna bella, ricca e intelligente. La giovane e affascinante ereditiera è il primo personaggio di Jane Austen a non avere problemi economici. Vanitosa ed egocentrica, non le interessa l’amore romantico e ritiene quindi di non doversi sposare, sebbene le consuetudini della società del tempo vedano nel matrimonio l’unica ragione di vita di una donna. Tuttavia Emma si diverte tantissimo nel cercare di combinare matrimoni tra amici e conoscenti, fino a che una serie di fraintendimenti, causati dalla cecità della protagonista di fronte ai suoi sentimenti e a quelli degli altri, porta il racconto a prendere una piega quasi da “commedia degli equivoci”. Jane Austen, scrivendo il romanzo, diceva: “Sto lavorando a un’eroina che non piacerà a nessuno, se non a me”, poiché Emma, così poco equilibrata, snob e viziata, è completamente diversa dagli altri personaggi femminili presenti nelle sue opere. Ma, nonostante i suoi difetti, la protagonista di questo volume riesce a catturare immediatamente la simpatia dei lettori, che perdonano i suoi errori e parteggiano per lei. Alla fine, Emma è costretta a prendere coscienza della realtà, in quella che è una satira divertente e spietata non solo dei costumi della società ottocentesca, ma anche della vanità e dell’egoismo umani.


Dunque...come ho detto poco sopra, il primo impatto con Emma è stato traumatico. Non tanto perché si tratta comunque di un libro scritto nell'800, con uno stile e un'impostazione, e anche un gusto per gli argomenti trattati, profondamente diversi da quelli che potrebbero piacere oggi, quanto piuttosto per la traduzione. E' STATA UN'AGONIA!!!
La domanda più ricorrente per i primi capitoli è stata questa: ma chi cavolo ha tradotto il testo originale?? Voglio dire, io non sono una traduttrice, ma credo che probabilmente anche io avrei fatto un lavoro migliore di quello che la Crescere Edizioni ha fatto. La cosa davvero divertente è che non c'è uno straccio di indicazione su chi sia il traduttore, quando e dove sia stato pubblicato il volume...il che mi ha dato l'impressione di un lavoro, come si dice dalle mie parti, davvero fatto con i piedi. Capisco che l'inglese della Austen possa essere più difficile da comprendere e tradurre, capisco che non si possa pretendere una traduzione perfetta da esperto accademico di inglese del XIX secolo, ma santo cielo, non è neanche possibile trovare frasi scritte in chissà quale lingua, che non si riesce a capire nemmeno dopo averle rilette diverse volte e che in italiano non hanno alcun significato.
Purtroppo devo dire che quando ho comprato questa particolare edizione in fondo mi aspettavo qualcosa di simile. La Crescere Edizioni mi ha sempre dato l'impressione di una casa editrice di serie B, non so esattamente per quale ragione, forse perché si dedica principalmente a pubblicare classici quasi a voler fare concorrenza a case editrici ben più famose (e affidabili), forse non c'è una ragione particolare. Ma fatto sta che, dopo aver letto questo libro, la mia impressione si è confermata.

Traduzione a parte, la prima metà è stata parecchio pesante, e se qualcuno mi segue anche su Facebook avrà avuto modo di essere partecipe dell'entusiasmo che a inizio lettura mi ha presa. Non lo nego: ho trovato la prima parte noiosa e un po' futile, ci sono molte cose, molti dettagli apparentemente inutili, che non credo un autore moderno inserirebbe in una sua opera. La Austen ha  esasperato fino al limite alcuni tratti particolarmente fastisiosi di alcuni personaggi, come quelli di Mr.Woodhouse e Mrs Elton. Non che sia un male caratterizzare a fondo i personaggi, ma per quanto sia un effetto probabilmente voluto, fossi stata presente nel libro avrei alleggerito un po' la lista dei protagonisti (leggi: se fossi stata Emma avrei strozzato l'uno e l'altra ben prima della fine della storia).  E nel complesso non succede granché.

Complice il fatto che mi sono trovata per alcuni giorni da sola in appartamento, senza televisione, senza wifi (solitudine!!) e con la sola alternativa di studiare la condizione della lingua inglese nel mondo, ho cominciato a dedicarmi un po' più volentieri a questa lettura e devo dire che tutto sommato...non è male! Dalla metà in poi "decolla", diventa più ricco e più interessante, e gli equivoci e i malintesi dei primi capitoli trovano finalmente il loro posto nella trama. La storia si fa più intrigante e appassionanante, al punto che l'ho letta in pochi giorni anziché in un paio di settimane. E anzi, sono riuscita a finire il libro anche prima di quanto avessi calcolato!

Non dirò che Emma sia un personaggio che mi è rimasto nel cuore, nè tanto meno che sia un romanzo ai livelli di Orgoglio e Pregiudizio. Da ultimo, non posso paragonare Mr.Knightley a Mr.Darcy, anche se tutto sommato come personaggio maschile mi è piaciuto. Discreto eppure fermo nei suoi affetti...insomma, un uomo che più maschi oggi dovrebbero prendere a modello, per quanto mi riguarda.

E arriviamo alla fine, perché critiche, commenti e recensioni a questo classico ce ne sono state negli anni un'infinità, e non dubito che se qualcuno fosse interessato potrebbe trovare nel web più informazioni di quelle che potrei dare io in un semplice post, e quindi non voglio dilungarmi troppo rischiando di annoiarvi.
Inutile dire che è a tutti gli effetti una storia d'altri tempi, che ci mette un po' ad ingranare, ma comunque la consiglio, non sia altro che per cultura personale! Un consiglio fondamentale però: evitate questa edizione! Andate sul sicuro, con Bur o Mondadori, e non lasciatevi trarre in tentazione dal prezzo di copertina più basso. Magari risparmiereste qualche euro, ma credo che perdereste un po' del gusto della lettura.





2 commenti:

  1. Non ho mai letto nulla di Jane Auseten, ma non credo che potrò dirlo ancora per molto. Quindi vorrei farti una domanda, secondo te meglio partire da questo o da Orgoglio e Pregiudizio?
    A proposito, hai ragione sulle traduzioni, spesso sono fatte anche peggio.

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    1. Orgoglio e Pregiudizio è il più famoso e anche il più rappresentativo della Austen. Io in realtà ho letto solo questo e Emma, non saprei a dire la verità consigliarti, ma ti dico che Emma è un caso un po' a parte nella letteratura della Austen, ha caratteristiche diverse rispetto a quasi tutti gli altir libri...quindi forse meglio Orgolgio e Pregiudizio!

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