sabato 18 luglio 2015

Intervista! Parla Irene Milani

Buongiorno readers! Come vi avevo promesso, oggi torno da voi con una bella intervista a Irene Milani, l'autrice de Il ritratto, libro edito da Lettere Animate, che ho segnalato giusto ieri. (Non siate pigri e non fatemi inserire qui un link, ma cercate semplicemente il post di ieri se siete curiosi!).
Qui di seguito, in esclusiva per voi, le risposte che Irene ha gentilmente dato alle mie domande!




Per chi ancora non ti conoscesse: che cosa ci dici di te? 

Sono nata a Milano 37 anni fa, vivo in provincia di Como con mio marito, Mattia e Stella, i miei due bimbi. Nella vita di tutti i giorni, oltre a fare la mamma, insegno italiano nelle scuole medie. Da qualche mese ho pubblicato il mio primo romanzo ma faccio seriamente fatica a considerarmi scrittrice.

Forse è una domanda scontata, ma questo non significa che non sia importante: che cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla scrittura? 

Fin da piccola sono stata un’avida divoratrice di libri; crescendo ho iniziato a sviluppare un certo senso critico nei confronti di quello che leggevo. Così, quasi per gioco, ho iniziato a scrivere… mai avrei pensato non solo di pubblicare ma addirittura di dare a qualcuno la possibilità di sbirciare tra i miei fogli.

Parlaci un po’ dei tuoi libri: di che cosa trattano, qual è il genere, come sono nati… siamo lettori molto curiosi! 

Il ritratto è il primo romanzo pubblicato, ma non il primo scritto; in generale i miei sono romanzi che possono essere classificati narrativa – storica – rosa, perché proprio non so rinunciare a raccontare una bella storia d’amore! Le mie trame difficilmente nascono a tavolino: di solito mi viene in mente un’idea, un personaggio, un’ambientazione poi la fantasia e l’ispirazione fanno tutto il resto.

Quali sono i tuoi modelli ispiratori, quali sono state le letture che più di tutte ti hanno formata? 
 
 Come ho già detto ho sempre letto un po’ di tutto, questo probabilmente ha contribuito a creare mio stile e il mio modo di scrivere. Ad oggi amo molto Ken Follett, Michela Murgia, Tracy Chevalier  senza però dimenticare i grandi classici, a partire da Leopardi.
    
Nella tua esperienza editoriale, quali sono quegli aspetti che ti hanno soddisfatta e cosa, al
contrario, cambieresti?

Pur avendo pubblicato con una piccola casa editrice sono totalmente soddisfatta: mi sono offerti tanti piccoli e grandi servizi – in genere on line – che davvero mi fanno sentire parte di una realtà di scrittori. Se proprio devo dire una cosa che non mi ha soddisfatta al 100% è la copertina del libro… io l’immaginavo differente, comunque non posso dire che la mia sia brutta, solo diversa.

A questo punto ti chiedo, che cosa ne pensi in generale dell’editoria italiana nelle sue diverse forme? 

Domanda difficile: credo sia una realtà molto complessa e sfaccettata, in cui convivono le grandi case editrici, quelle piccole e realtà intermedie come Lettere Animate con cui ho pubblicato io, che cercano di ritagliarsi uno spazio autonomo.

Il consiglio che non daresti a nessuno scrittore alle prime armi?

No so cosa non direi: sicuramente il consiglio sarebbe quello di insistere e non abbattersi di fronte ai no e alle mancate risposte.

Se dovessi scrivere una storia in cui il protagonista è un animale, che animale sarebbe? Perché?
 
Sicuramente un gatto, perché li adoro e mi affascinano da sempre. 
 
Ti viene data la possibilità di compiere un lungo viaggio a tua scelta: dove ti piacerebbe andare e per quale motivo? 
 
Sicuramente il Canada: lì ho ambientato parte del mio primo romanzo – che attualmente giace nel famoso cassetto degli scrittori – e non vedo l’ora di potermi concedere un bel viaggio in questo straordinario paese.

Per finire, hai attualmente altri progetti nel cassetto, libri da pubblicare, storie da raccontare, cose da dire? 
 
Già prima di proporre “Il ritratto” alle case editrici avevo scritto il seguito delle vicende dei due protagonisti, quindi penso che presto lo pubblicherò. Mi piacerebbe anche far valutare un romanzo ambientato nell’antica Roma a cui tengo molto e, infine, vorrei avere tempo e idee per dar vita a nuove storie. 

Grazie per l’attenzione e buona lettura!


Grazie a te Irene per le tue risposte. In bocca al lupo per le tue prossime pubblicazioni!

 



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