mercoledì 15 gennaio 2014

Quattro chiacchiere con l'autore: Lorenzo Carbone



"Libri del cuore e cuore di libri" ospita oggi LorenzoCarbone, un giovane autore che vuole parlarci un po' di sè e dei suoi libri. Io sono molto curiosa di scoprire che cosa ci racconterà, e voi?

1)      Per chi ancora non ti conoscesse: che cosa ci dici di te? 

  Piacere di fare la vostra conoscenza, mi chiamo Lorenzo Carbone, ho 26 anni, e sono laureato presso la    facoltà di Storia dell’ Università degli studi di Genova con la tesi riguardante i Populismi nella Storia. Vivo a Genova, per ora ancora con i miei genitori (anche se ho diversi progetti per poter convivere con la mia compagna, anche se nessuno di essi prevede l’omicidio ;) ), per mantenermi faccio il tutor per bambini con problemi di apprendimento o stranieri (mia gioia e dannazione), sono un documentarista e un attivista politico di un piccolo movimento politico / culturale della Liguria dedicato soprattutto alla preservazione della natura e dell’ arte in quanto forma di espressione culturale. Sono alto oltre i due metri, e nonostante la mia pigrizia ai tempi dell’ infanzia, ero piuttosto abile nella pallavolo, anche se poi un brutto male non mi ha permesso di andare avanti con esso. Ora mi limito al nuoto. Mi piacciono : l’antropologia, la storia militare, i giochi di ruolo, la cultura asiatica, il cibo sudamericano, i dolci che preparo, gli scacchi, i videogame d’azione, la musica classica e quella metal, fare le pulizie in casa, passeggiare con la mia cagnetta e il mio amore, giocare con i cani e molto altro che ora non mi viene in  mente.


2)      Forse è una domanda scontata, ma questo non significa che non sia importante: che cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla scrittura?

 Non è assolutamente scontata , e per me è sempre una domanda alquanto difficile a cui rispondere. Ho sempre avuto una grandissima fantasia fin da quando ero piccolo, e spesso viaggiavo con la mente, ideandomi storie sempre nuove e divertenti anche guardando semplicemente un muro. Questa mia “arte” mi aveva alienato agli occhi di molti miei compagni di scuola, ma ora come ora vedo che i frutti della mia fantasia stanno sorgendo sempre di più, dandomi sempre più soddisfazioni in tutti i campi in cui essi possono essere utilizzati. Tornando a noi, sono solo quattro anni che scrivo sul serio. Ricordo ancora come se fosse ieri quando scrissi “Il cuore del diavolo “ e “L’albero”, i miei primi due lavori, mentre sentivo un pezzo della band Nox Arcana. Erano lavori grezzi e quasi abbozzati , verissimo, ma mi hanno dato una grande spinta ad andare avanti. Tutti coloro a cui avevo fatto leggere i miei lavori mi hanno sempre dato recensioni positive ( e ancora adesso, dico con tutta la modestia possibile, che non ho ancora ricevuto una recensione negativa da blog o giornali regionali, ma come si dice, c’è sempre una prima volta), dandomi sempre maggior linfa vitale. Poco tempo dopo cominciai a scrivere un racconto breve, che continuò ad essere sviluppato , e divenne il mio primo romanzo, "Vedrai Chi Sono, la Nascita dell’ Uomo."


3)      Parlaci un po’ dei tuoi libri: di che cosa trattano, qual è il genere, come sono nati… siamo lettori molto curiosi! 

Con immenso piacere. Il mio primo libro, già uscito e in vendita presso diverse librerie onlinesi intitola “Memorie dal Nulla, un semplice viaggio nell’ Assoluto”;  il libro si presenta come una serie di racconti brevi, suddivisi in due gruppi, “Memorie della Luce” e “Memorie della Tenebra”, in cui parlo di diversi aspetti della vita, episodi che sono successi (anche se alcuni spero di no) a tutti noi, o con cui si è avuto a che fare, anche semplicemente guardando un telegiornale o chiacchierando con una persona per la strada. L’amore e tutti gli altri sentimenti che ci rendono persone in carne ed ossa ci permettono di vivere davvero, vengono rivisti in questi miei racconti, mostrando come sia poi il nostro personalissimo concetto di luce e tenebra (certo, è un concetto estremamente personale) a posizionare diverse azioni o gesti in una delle due “fazioni”. Nelle mie storie, creature/sentimenti/cose prendono il dono della parola e ci dicono cosa ne pensano di ciò che gli sta intorno, una malattia vedrà noi come clienti per convincerci a provare il suo “prodotto”, una gabbia di un canile sarà una creatura triste e solitaria, ma che prova un’immensa gioia ogni volta che vede il suo “ospite” essere liberato e dato ad una famiglia che gli vorrà bene, l’odio è rappresentato come il quinto e più forte dei cavalieri dell’Apocalisse che ha assorbito in sé il suo predecessore, la paura, e con le sue nere ali piomberà su di noi, il potere più assoluto saranno delle nere mani che cercano di infilarsi in ogni nostro orifizio per poterci immondare con il loro potere. Alla fine di questo breve ma paradossale viaggio si avrà a che fare con la guida spirituale di tutto, Sindry, un essere meschino ma allo stesso tempo buono e gentile, brutto ma bellissimo, che cercherà di aprire la strada verso il Nulla, che è anche il Tutto, perché nessuno dei due può esistere senza uno di essi.
Il mio primo romanzo invece si chiama “Vedrai Chi Sono, la Nascita dell’Uomo”. Si tratta di un romanzo con venature storiche, thriller e di fantascienza. Nella Germania dilaniata dalla guerra dei contadini, tre mercenari, i teutonici Vashna Von Carnstein ( nonché leader del trio e protagonista del libro) e Matthias Zauber (alchimista) e l’ afro/veneziano Krahe Finn (assassino), vengono assoldati da un misterioso e alquanto perverso conte per un incarico che sembra semplice, veloce, pulito ed estremamente ben pagato per la somma ricevuta, assassinare sua moglie. Ciò che il viscido nobile non ha detto e che questa donna non è davvero sua moglie, ma bensì un generale di un'armata proveniente da un altro tempo che sta affrontando la fazione in cui serve il conte Von Suddendorf. Vashna e i suoi compagni verranno catapultati in un mondo a loro completamente diverso, dove personaggi di ogni epoca combattono tra di loro in due grandi schieramenti, e nessuno dei due è precisamente da considerarsi buono o malvagio, visto che entrambi per raggiungere i loro scopi non si fermeranno di fronte ad una bambina appena nata, che crescendo è divenuta l’ago della bilancia in questo conflitto che si protrae nelle ere. Tutto ciò che noi conosciamo della storia è stata una gloriosa menzogna creata da questi uomini, che nonostante i loro nomi eccelsi (Giulio Cesare, Niccolò Machiavelli, Elisabetta Prima, Robespierre) si dimostreranno semplici persone, con poteri quasi divini vero, ma con tutte le insicurezze e le paure che attagliano ogni giorno le nostre menti.
Il mio secondo romanzo è uno steampunk chiamato “Impero Antropologia di una Distopia”. Nel più orrido dei futuri possibili, l’essere umano viene considerato un semplice file nell’enorme stato di Mask, che probabilmente copre l’intero globo (tantissime conoscenze sono andate perse, perché vengono ritenute dall’Impero “Inutili e che occupano spazio in maniera futile”. Non esiste più la parola "umano", ma vi sono diverse caste , ognuna di esse create apposta per precisi scopi. I nostri due protagonisti, Lucian e Ceasar Von Kroemel sono due ZOA, ovvero poliziotti, ispettori, giudici e giuria. Dovranno risolvere casi di morbosa umanità latente o rivolte di liberi pensatori. Ceasar è ciecamente fedele ai concetti dell’ Imperatore Neptium Decimo, mentre il fratello “modello più recente” Lucian vorrà sapere per che cos’è che combattono i “Ware” ovvero le persone che credono in un mondo più simile al nostro, e molto probabilmente, anche migliore di questo. 
  
4)       Quali sono i tuoi modelli ispiratori, quali sono state le letture che più di tutte ti hanno formato? 

 Se devo essere sincero, a parte Edgar Allan Poe e K.Dick, non ho molti altri modelli ispiratori su cui potermi davvero basare. La mia è una scrittura troppo di getto per essere considerata di ispirazione diversa dalla mia ( ed anche per questo che molte volte il risultato non è dei migliori:) ). Comunque per quanto riguarda le mie basi letterarie, esse sono ben forti. A parte i due suddetti autori di prima, tutto il genere noir, gotico e thriller può essere considerato la mia base. Per quanto riguarda gli scrittori italiani, ho una grande stima di Niccolò Ammaniti ( a mio parere "Io e te" è un capolavoro) e il mio compaesano Michele Lorefice.

  5)       Nella tua esperienza editoriale, quali sono quegli aspetti che ti hanno soddisfatta e cosa, al contrario, cambieresti? 

Ecco, qui arrivano le note dolenti per me. Gli aspetti positivi sono tantissimi, sia per le soddisfazioni  personali, sia per il vivo interesse che molte case editrici ( regionali e non) hanno dimostrato per i miei lavori, sia per quelli presenti che per quelli futuri. Ho già fatto diverse presentazioni letterarie dei miei scritti, sia in diversi locali che in diversi centri culturali. A differenza di molte persone che conosco non sono mai stato truffato in maniera grave ( a parte che dall' organizzazione poeti e poesia che mi ha derubato di centoventi euro, quindi non la trovo una grave perdita, benché fossero interamente miei) e gli editori hanno sempre avuto un rapporto amichevole nei miei confronti. L'unico e grande punto negativo è rappresentato dal fatto che per pubblicare , la spesa che viene alla fine dei conti per me è troppo elevata. Il mio lavoro non è proprio quello che si dice una miniera d' oro, e uno spiacevolissimo episodio dell' anno scorso ha dissanguato il mio conto bancario. Ora come ora centellino ogni singolo euro; per carità, molti editori ti vengono incontro per il prezzo, ma anche loro comunque devono vivere, e non possono fare la carità con un signor nessuno con me. 
6)      A questo punto ti chiedo, che cosa ne pensi in generale dell’editoria italiana nelle sue diverse forme? 

 Come detto prima, la mia opinione sul mondo editoriale italiano è buona, è un mondo sofferente, abitato
da approfittatori , che annaspa per vivere, ma esiste. Conosco molti editori che si danno davvero da  fare
per i loro progetti. Ma ripeto, la crisi ( prima di tutto culturale) esiste, e loro non possono pubblicare per
gioia, devono avere un compenso, ed esso deve avere un margine di guadagno su quello che spendono.

7)      Il consiglio che non daresti a nessuno scrittore alle prime armi? 

Quello di ascoltare ogni suggerimento/ critica/ avviso/ correzione che ti viene detto/a . Se non si dovesse mai fare così non si andrebbe da nessuna parte, perché è antropologicamente impossibile che due persone possano avere tutte e due le stesse ed identiche idee su tutti gli argomenti. Bisogna scrivere quando ci si sente, ma soprattutto scrivere di quello che si vuole scrivere altrimenti il risultato che ne uscirebbe sarebbe quello di rileggere ciò che si è creato e andare incontro di ogni scrittore, quello di chiedersi com’è possibile aver scritto delle cose del genere e dover ricominciare il lavoro daccapo. 

8)      Se dovessi scrivere una storia in cui il protagonista è un animale, che animale sarebbe? Perché?
  
Ne ho già scritte diverse, quasi tutte a lieto fine. Sebbene mi ritenga una persona forse troppo indifferente nei confronti delle persone e dei loro problemi, non riesco a trattenere le lacrime quando vedo o sento storie di sofferenza degli animali. Sono una di quelle persone che salva i lombrichi dalla strada e li mette al sicuro ( di recente ho salvato un piccione da sorte simile) e che odia per principio il dominio dei forti su chi non ha possibilità di difendersi ( e ciò è ben differente dal concetto di debole). Il mio primo racconto che scrissi con protagonista un animale fu "Elogio", dove un dolce cucciolo di foca vede con i suoi occhi la delirante potenza del principe nero, il petrolio, nel suo habitat, e questo è anche l' unico racconto che ha un finale triste. Altri due racconti sono dedicati al mio cane Cher, il primo è un racconto, il secondo è una poesia scritta da pochissimo. Cher sarà uno dei pochi fili conduttori di ognuno dei miei romanzi. Il quarto è il racconto dedicato alla gabbia del canile.
  
9)      Ti viene data la possibilità di compiere un lungo viaggio a tua scelta: dove ti piacerebbe andare e per quale motivo? 

Mi piacerebbe tanto esplorare il mondo asiatico, in ognuno delle sue innumerevoli sfaccettature. Ho una grande passione per la mitologia e per l' esoterismo di tutto il mondo, e conoscere di persona le tradizioni di tempi e popoli perduti sarebbe per me un grandissimo traguardo. Inoltre vorrei esplorare il Sud America, e dato che la mia compagna è di quel posto sarebbe un ottimo Cicerone.

10)  Per finire, hai attualmente altri progetti nel cassetto, libri da pubblicare, storie da raccontare, cose da dire? 

Ho tantissimi progetti in mente, come il mio perenne sogno nel cassetto di poter un giorno divenire un doppiatore, sia di film che di cartoni animati giapponesi, ma che sicuramente non si potrà avverare a causa di un mio difetto linguistico. Un altro mio sogno è quello un giorno di diventare preside di una scuola. Per quanto riguarda i miei lavori, sto scrivendo un libro di fiabe con l' aiuto della mia compagna, insieme ad un altra persona sto scrivendo un libro comico con vene surreali e goliardiche. Inoltre so che questo sarà finalmente l' anno in cui potrò andare a vivere con la mia amata e cominciare davvero a seguire la vita che ho sempre voluto.




Qui potete trovare dei miei link in cui trovare il mio libro


http://ebook.freeonline.it/scheda-ebook/lorenzo-carbone/memorie-dal-nulla-9788891115331-138100.html
isbn 9788891115331

Il mio profilo facebook https://www.facebook.com/sindry87

Email: pedigree87@vodafone.it

Grazie Lorenzo per essere stato con noi, è stato molto interessante fare la tua conoscenza! Non posso fare altro, a questo punto, che augurarti una buona scrittura e una vita felice e serena con la tua compagna!

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